Il titolo che vedete qui è un po’ lo scopo di questo mio blog. Quando incontro persone che si affidano a me, è questo che desidero per loro. E desidero soprattutto che diventino chi sentono di essere, chi sono veramente. A mio avviso la vita, l’esperienza che ne facciamo ha questo come obiettivo e cioè dare senso.
Diventa chi sei, sii te stesso, è un augurio fantastico. È qualcosa che consente alla persona di sentirsi al pieno della sua energia vitale. Di sentire dentro sé che il desiderio senza nome da bambino, oggi ha un nome.
A volte, non sappiamo dove stiamo andando. A volte percorriamo strade e percorsi che ci sembrano strani. A volte incontriamo persone che hanno un atteggiamento benevolo, e altre no. A volte ci hanno detto o ci dicono chi e cosa DOBBIAMO essere per essere amati. La domanda è, qual è il nostro ruolo attivo in queste situazioni? Qual è la nostra responsabilità nelle relazioni da adulti?
A volte ci troviamo a sparare diagnosi su persone che conosciamo a malapena o che crediamo di conoscere. A volte riconoscere dei tratti invece ci aiuta a prendere in mano una situazione.
Spesso mi capita di ascoltare storie che mi portano ad informarmi su: violenze, manipolazioni, potere e dominio…
Sempre più oggi siamo circondati da questo modo di essere. Sento anche spesso parlare di narcisismo. Ma cosa è? E cosa è manipolare qualcuno? Come dicevo, essere consapevoli e responsabili di noi stessi, è più benefico di “incolpare”. A volte comprendere cosa ci rimanda un’altra persona, può aiutarci nel nostro cammino. “Può succedere in qualche modo che manipolo anche io?”
A volte fa male sentire che le intenzioni dell’altro non siano proprio benefiche nei nostri confronti. A volte sentire che qualcuno manipola, mette le mani in pasta nella nostra identità, fa dubitare di noi stessi, crea confusioni su chi siamo, sul nostro valore.
Così per esempio se riconosco una persona dai tratti che mi riportano a delle particolari personalità, quello che posso fare responsabilmente è informarmi, o chiedere consulenze. Io certe cose per la mia professione di counselor, le ho studiate, quindi è importante oramai avere delle risonanze con certe personalità. Il mio unico scopo però non è diagnosticare, anche perché non posso. Sono un’ArtCounselor quindi nel caso mi rimbocco le maniche e vedo cosa posso fare io. Sono abile alla risposta su come intervenire verso chi ho di fronte a me quindi: cliente, collega, famigliare, conoscente, amico… (a seconda di chi rappresento io in quel momento: ArtCounselor, collega in azienda, figlia, amica…).
Abbiamo tutti inoltre dei vissuti, delle esperienze, per cui imparare durante un evento spiacevole (violenze di vario tipo, manipolazioni malsane, induzione alla confusione su chi siamo, bullismo, mobbing…) ci consentono di avvicinarci di più a chi siamo veramente.
Esempi su cosa potresti chiederti (vale per tutte le identità di genere):
“Mi piace davvero compiacere? Quando dico sì, è un vero sì? Ne sono consapevole che quando dico sì a qualcuno sto dicendo no a me stessa? Cosa emerge se non compiaccio? A chi faccio del male? So cosa vuol dire compiacere?”
“Come reagisco quando sento che qualcuno mi sta provocando con della rabbia del sarcasmo e con dell’ironia? Come reagisco quando lo fa? Cosa mi dicono quando sono troppo reattiva e impulsiva? Forse che sono impulsiva e sensibile, magari permalosa? Magari sono troppo?”
Ti risuona sin qui?
“Cosa ti succede quando una persona si distacca emotivamente o fisicamente da te? Che emozione emerge? Cosa impari da questa situazione/relazione?” Che tipo di silenzio ti sta offrendo l’altro? Puoi chiederglielo? Ti risponde?
“E il tuo corpo, cosa dice? Hai delle percezioni, intuizioni? Ti hanno detto magari di essere più razionale? Sei TROPPO emotiv*
Come ti senti sin qui?
A volte mi è anche successo che la comunicazione empatica non violenta, e il messaggio IO non abbiano funzionato. Con alcune persone è stato meglio non parlare di bisogni, emozioni, sentimenti, miei e suoi. Queste persone ribaltano la conversazione dicendo che sono io/noi a provocarli e che le emozioni stanno bene nei Baci Perugina.
Così oltre al nostro comportamento, bisogna cambiare modo di comunicare e capire con chi possiamo permetterci la comunicazione empatica e con chi è meglio una comunicazione sintetica, breve e con riformulazioni e chiedere di essere specifici.
Come abbiamo visto quindi, arrivare ad essere noi stessi è una questione di:
- Consapevolezza,
- Pazienza con noi stessi e l’ altro da noi,
- Fare pulizia dentro (vissuti) e fuori di noi,
- Prenderci cura della nostra interiorità per poterlo fare fuori,
- Essere presenti a noi stessi,
- Ascoltarci, ascoltare il corpo, lui sa prima di noi,
- Respirazione,
- Adottare cambiamenti comportamentali e comunicativi se necessario,
- Prenderci cura del nostro/a valore/autostima,
- Mettere sani confini (non muri, ma recinti semmai),
- Accettarci e accettare che qualcuno non lo faccia,
- Creare relazioni sane con noi stessi e con l’altro da noi,
- Attingere alle nostre risorse,
- Chiedere aiuto ad un professionista
Insomma vogliamoci bene!
E tu/voi, cosa siete disposti a fare per ritornare a voi stessi, diventare o essere voi stessi, diventare chi sei? Ti aspetto nei commenti.
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In azienda come mentore, accompagno collegh* a migliorare le life skills: aree sociali/relazionali, emotive, cognitive. Tra comunicazione efficace, relazione, gestione delle emozioni, dello stress, pensiero critico, creativo, empatia, consapevolezza di sé, soluzione dei problemi, prendere decisioni.
Le life skills sono fondamentali come è fondamentale la presenza e l’ accompagnamento con delle persone.
A complemento di ciò detto sopra, come ArtCounselor, fuori l’ azienda, aiuto le persone a fare chiarezza sui loro bisogni, le aiuto a migliorare la qualità della loro vita nel qui e ora di un determinato momento. Esploro con loro attraverso il dialogico, l’ espressione artistica e corporea.
Come operatrice della salute mentale, faccio dell’ ascolto e delle domande un must, per vedere come sta e si sente la persona e di quale tipo di aiuto ha bisogno chi si rivolge a me.
Durante questo periodo sto lavorando per preparare degli incontri individuali conoscitivi online di Art&Counseling per dopo le feste (unendo tutte le abilità discusse su). Se hai piacere di fare fino ad almeno 3 incontri dal 8 gennaio, con me, contattami in privato! Vieni a conoscermi, soprattutto vieni a conoscerti.
Sono una figura di Supporto e una Mentore in azienda, nel settore Turistico.
Sono Counselor AssoCounseling, livello Professional Counselor, iscr. n. A2755-2021.
Sono certificata Mental Health First Aider England – Addetta al Primo Soccorso Salute Mentale. In azienda.
Il mio progetto è promuovere l’art-counseling (del sentire) e piano piano, farlo diventare la mia professione, in azienda e/o fuori. In sintesi aiuto le persone. Sarah Liotto – ArtCounselor del Sentire
