Il mio pensiero, osservando il Gruppo, i Team, le Squadre, e anche gli individui che lo compongono, può raggrupparsi in 3 campi:
- (Ri)Organizzazione del Team: A volte accade che delle persone vadano via, altre cambino squadre, a volte è in arrivo un nuovo Manager, Leader, Supervisore… Bisogna osservare e prestare attenzione a questi spostamenti e cambiamenti, le persone e i Gruppi possono risentirne.
La riorganizzazione spesso crea conflitti. Io personalmente la vedo come un’opportunità di crescere, di leadership, in funzione di un ruolo potenziale futuro.
- Relazioni: La comunicazione spesso è fraintesa. Dipende dagli stati emotivi e dagli atteggiamenti dei componenti. Quando si provano forti emozioni è bene conoscerle e conoscersi. Altrimenti si può dar luogo a conflitti. Ci sono personalità individualiste con poco spirito di squadra. Sarebbe necessario un po’ più di empatia, di comprensione e di fiducia. La collaborazione è necessaria nei momenti di crisi e di frustrazione. l’Ascolto a 360 gradi qui prende uno spazio fondamentale.
- Emozioni: Se si reprimono è peggio, si subisce o si aggredisce. L’ intelligenza emotiva in azienda e non solo, potrebbe essere esplorata. In primis dai Leader, da chi gestisce i Gruppi ed in seguito dai componenti del team. Altrimenti si da adito a lamentele e/o pettegolezzi, al malcontento. Spesso non si dice, si resta nell’ implicito, si evita di dire per evitare i conflitti…. Invece il bisogno di dire dovrebbe vincere sul silenzio. C’ è pretesa, lamentela, giudizio e accuse. C’ è molta stanchezza emotiva.
In tutto questo aggiungerei la necessità di sviluppare la responsabilità individuale e di conseguenza collettiva, per arrivare ad un obiettivo comune utilizzando il problem solving.
In sintesi:
Il concetto di organigramma aziendale oggi è profondamente mutato. Ad ogni individuo facente parte di un’organizzazione aziendale si richiede, prima ancora delle competenze e conoscenze tecniche, la capacità emotiva di sapersi “barcamenare” tra diversi ambiti quali:
- autoconsapevolezza e capacità di leggere le proprie emozioni
- gestione di sé e capacità di gestire le proprie risorse in base al mutare delle circostanze
- consapevolezza sociale ed empatica, ossia capacità di vivere le emozioni altrui
- gestione delle relazioni e capacità di gestire momenti conflittuali sapendo ispirare ed influenzare gli altri in maniera positiva.
A me personalmente verrebbe da chiedere “cosa vuoi?”
Quali sono le aspettative dei singoli componenti?
Quali sono le aspettative del Team?
Quali sono i bisogni dei singoli componenti?
Quali sono i bisogni del Team?
E qui mi viene da dire che uno Spazio, uno Sportello d’ ascolto in azienda come fuori è importante. Importante per esplorare bisogni, emozioni, aspettative dei singoli come dei Gruppi.
Lo Sportello di Counseling Aziendale, per come me lo immagino io, serve per supportare il lavoratore nelle difficoltà relazionali all’ interno dell’ azienda (e non solo). Aiuta le persone a rafforzare le proprie potenzialità individuali e da portare nel Gruppo, promuovendo gli atteggiamenti costruttivi, così da migliorare le relazioni tra colleghi.
Alcune situazioni dove può intervenire il Counselor Aziendale:
- Difficoltà a delegare delle persone
- Agevolare la comunicazione all’ interno dell’ azienda, e tra i vari dipartimenti, che spesso non si “parlano”.
- Offrire supporto nelle situazioni di conflitto o malessere
- Stress, ansia, ed emozioni in generale
- Ascolto a 360 gradi richieste dei lavoratori
Il counselor aiuta il lavoratore a ritrovare lo spirito collaborativo, osservando le dinamiche interne all’ azienda.
Due sono gli obiettivi qui:
- L’ esigenza della produttività
- Il benessere individuale
Attraverso lo sportello di counseling all’ interno dell’ azienda, è possibile, ottenere un clima di lavoro positivo, fatto di collaborazione e condivisione. e di rapporti umani, che portano ad un forte entusiasmo per il lavoro che si svolge. Ottenendo così un buon incremento delle performances, poiché tutti, dipendenti, quadri e dirigenti si sentono coinvolti.
Ecco un po’ il mio sentire in questo momento. L’ ascolto attivo è un’ urgenza oggi! Così ti invito al Counseling Day, il 21 Ottobre dove si celebra la Giornata Mondiale dell’ Ascolto.
Sono Customer Centricity & Emotional Specialist & Mentore in Azienda, nel settore Turistico.
Sono Counselor AssoCounseling, livello Professional Counselor, iscr. n. A2755-2021.
Sono certificata Mental Health First Aider England – Addetta al Primo Soccorso Salute Mentale.
Sarah Liotto – ArtCounselor del Sentire
Eventi gratuiti in tutta Italia. Online come in presenza, il 21 Ottobre. Vieni a conoscerci, vieni a conoscerti!



